Sismabonus

Sismabonus, incentivi fiscali dal 50 all’85% per la messa in sicurezza delle costruzioni

Le norme

  1. Legge di Stabilità 232 dell’11 dicembre 2016, che prevede all’Art 1) commi 2-3 i nuovi incentivi per il miglioramento e adeguamento sismico degli edifici. L’agevolazione è uniformata a quella prevista per le ristrutturazioni edilizie e prevede il recupero in 5 anni (2017-2021) del 50% della spesa come credito di impostaLe opere devono essere relative ad autorizzazioni rilasciate a partire dal 1° gennaio 2017.
  2. DM n. 58 e del 28 febbraio 2017 attuativo delle linee guida sulla classifica e DM 65 del 7 marzo 2017. Dal 1° marzo 2017 con questi provvedimenti, è resa effettiva la classificazione sismica degli edifici e Bonus potenziati pari al 70-80-85% dell’investimento, da scontare sempre, come credito di imposta in 5 anni, se il miglioramento sismico comporta la riduzione di una (70%) o due (80% e 85% per i condomini) classi di rischio sismico. I benefici fiscali sono applicabili nelle zone a rischio sismico 1-2-3 ed estesi alle seconde case e alle attività produttive.
  3. Manovra correttiva DL 50/2017 convertito nella legge 96/2017, art 46-quater: agevolazioni per interventi effettuati mediante demolizione e costruzione.
  4. Legge di Bilancio 2018 (n.205 del 27 dicembre 2017): ampliamento delle detrazioni con la loro estensione agli istituti autonomi case popolari (ERP); agevolazioni per interventi congiunti di riqualificazione energetica e antisismica; potenziamento della detrazione del 75% su parti comuni che diventa 80% con il solo passaggio di una classe di rischio.
  5. DL34/2019, potenziamento della detrazione per l’acquisto dell’unita immobiliare antisismica e possibilità di scontare le detrazioni in fattura.

Scarica la Guida al Sisma Bonus 2019 dell’Agenzia delle Entrate

Come si applica la norma

Il Sismabonus interessa le zone classificate a rischio 1 (terremoti fortissimi) -2 (terremoti forti) -3 (terremoti forti ma rari). La misura è applicabile alle attività produttive e alle abitazioni incluse le seconde case. Per la zona 4 rimane valida la normativa che riguarda le ristrutturazioni edilizie, prorogata fino a dicembre 2020, vale a dire la possibilità di detrarre il 50% dell’investimento.

Per costruzioni adibite ad attività produttive, si intendono le unità immobiliari in cui si svolgono le attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali. (CM 29E/2013)

Detrazioni

Per quali opere

Le opere interessate dal provvedimento sono indicate nell’art 16-bis, comma 1, lettera i) del Tuir, e fanno riferimento all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo alla messa in sicurezza statica.

Chi sono i beneficiari

Possono usufruire delle detrazioni i contribuenti assoggettati all’Irpef o all’Ires, titolari di diritti reali su immobili a uso residenziale o produttivo situati in zone sismiche 1,2,3.

Come si calcola il bonus

Per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, per interventi di riduzione del rischio sismico, le cui procedure autorizzative sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione, Irpef e Ires del 50%. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi. La misura è applicabile in zone classificate a rischio sismico 1,2,3.

Bonus potenziato

Dal 1° marzo 2017 sono operative le “Linee guida sulla Classificazione sismica”* messe a punto per definire i criteri per la classificazione sismica degli edifici.  Nelle zone 1-2-3 gli incentivi fiscali sono potenziati se si ottiene un passaggio di classe di rischio (riduzione) arrivando a coprire fino all’80% della spesa (per i condomini l’85%).

Cosa significa:

  • che a fronte di un investimento pari a 100 si potrà detrarre dalle imposte, un importo sino a un valore massimo di 80 (85 per i condomini), spalmandolo su un arco temporale di 5 anni e non più di 10. L’importo della detrazione dipende dalla variazione di classe dell’edificio.
  • I parametri che individuano la classe di rischio sono definiti nel DM n. 58 e del 28 febbraio 2017, attuativo delle linee guida che rendono effettiva la classificazione del rischio sismico degli edifici.

Il bonus è modulato come segue:

  • detrazione del 70% per interventi che riducono di una posizione la classe di rischio;
  • detrazione dell’80% in caso di interventi che la riducono di 2 posizioni;

Quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall’imposta sono ulteriormente maggiorate:

  • detrazione del 75% per interventi che riducono di una posizione la classe di rischio;
  • detrazione dell’85% in caso di interventi che la riducono di 2 posizioni;

Agevolazioni per interventi congiunti di riqualificazione energetica e miglioramento sismico

Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali nelle zone 1,2,3 con finalità congiunta di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico, sono previste specifiche agevolazioni introdotte con la Legge di Stabilità 2018 (comma 2 quater.1 art 14 DL 63/2013) che innalza il tetto dell’ammontare complessivo fino a 136.000 per ciascuna unità immobiliare con le seguenti detrazioni:

  • detrazione del 80% per interventi che riducono di una posizione la classe di rischio;
  • detrazione dell’85% in caso di interventi che la riducono di 2 posizioni;

Cessione del credito

A partire dal 1° gennaio 2017 il beneficiario del bonus che effettui interventi su parti comuni condominiali può cedere il credito corrispondente alla detrazione alle imprese esecutrici con esclusione di: istituti di credito e intermediari finanziari. Con facoltà per il cessionario che riceve il credito di successiva rivendita dello stesso beneficio.

Cosa cede il contribuente?

  • L’intera detrazione, per la quota a lui imputabile;
  • oppure in ciascun periodo d’imposta, la quota a lui imputabile sulla base delle spese sostenute nel medesimo periodo di imposta dal condominio.

Sconto in fattura

Il DL34/2019, più noto come Decreto Crescita, introduce la possibilità per il contribuente che effettui interventi per la riduzione del rischio sismico, di fruire di un contributo/sconto in fattura corrispondente alla detrazione spettante. Questa previsione si aggiunge alla possibilità di cessione del credito. La previsione è in vigore da maggio 2019.

Misure per incentivare la sostituzione edilizia

Legge 96/2017, art 46-quater: agevolazioni per interventi effettuati mediante demolizione e costruzione.

I benefici riguardano fabbricati siti in zona sismica 1, in cui sono realizzate opere di riduzione del rischio sismico mediante demolizione e costruzione di interi edifici da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare. Per l’acquirente di una singola unità immobiliare è prevista una detrazione sul prezzo di acquisto pari al:

  • 75% per interventi che determinano il passaggio ad una classe di rischio;
  • 85% per interventi che determinano il passaggio a due classi di rischio.

Per le attività produttive

Se le opere riguardano attività produttive, è possibile ottenere la detrazione del 70% nel limite di spesa dei 96 mila euro, anche senza previa diagnosi del rischio sismico e quindi senza una determinazione  di effettivo salto di classe, se l’intervento è mirato a sanare le tre carenze individuate dalla legge 122/2012 della Regione Emilia Romagna. In particolare se si creano collegamenti “duttili”, cioè non rigidi, tra gli elementi strutturali.

Il beneficio fiscale rimane pari al 50% se l’intervento di riduzione del rischio non genera un passaggio di classe. E’ equiparato cioè a quello concedibile tramite mera ristrutturazione edilizia con la sostanziale differenza che la detrazione avviene in 5 anni e non in 10.

Il tetto di spesa finanziabile è – come sopra – di 96 mila euro per intervento e per ogni unità immobiliare. 

Per quanto tempo

Il beneficio fiscale è stabilito per un periodo pluriennale (2017-2021). 

Qualora gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del calcolo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si deve tener conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. 

Cosa significa:

  • che il tetto di spesa è utilizzabile per intero per più interventi (ciascuno dei quali risultante da pratica autorizzativa autonoma) anche sulla stessa unità immobiliare, tenendo conto ogni anno, nella determinazione tetto di spesa di 96 mila euro, delle fatture emesse in quello stesso esercizio e riguardanti l’intervento/i cominciato/i negli esercizi precedenti.

Il metodo è simile a quello utilizzato per la classificazione energetica. Cambiano ovviamente i parametri di valutazione che fanno, in questo caso, riferimento alle possibili perdite, dirette o indirette, correlate al verificarsi di un evento sismico (EAL expected annual loss). E’ un criterio piuttosto complesso e l’attribuzione della classe di rischio dovrà essere valutata da ingegneri esperti.

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