Messa in sicurezza sismica di una struttura prefabbricata in provincia di Padova
FB Inox è una realtà metalmeccanica con oltre vent’anni di esperienza nella produzione di fondi bombati, riduzioni e componenti affini in acciaio inox destinati a diversi settori industriali. Da sempre orientata alla qualità e all’innovazione dei processi produttivi, l’azienda ha scelto di estendere la stessa attenzione alla sicurezza della propria sede in provincia di Padova, avviando un intervento di messa in sicurezza sismica della struttura prefabbricata che ospita la produzione con l’installazione di dispositivi dissipativi antisismici.
Analisi strutturale e vulnerabilità del capannone prefabbricato
La struttura prefabbricata presenta una copertura a doppia orditura di travi e coppelle, con alcune vulnerabilità strutturali tipiche di questo tipo di costruzioni. Tutti gli elementi di copertura sono in semplice appoggio, senza vincoli efficaci nei confronti dell’azione sismica. Le travi secondarie risultavano, inoltre, esposte anche al rischio di ribaltamento, mentre la trave principale, in appoggio su forcella, presentava come unica vulnerabilità la possibilità di sfilamento, in quanto, per questioni geometriche, il movimento nella direzione opposta verso il pilastro risultava già impedito.

Come racconta l’Ing. Gualano di Loft Engineering, progettista strutturale dell’intervento, “la criticità principale era la carenza di connessione tra gli elementi strutturali, tipica degli edifici prefabbricati di quell’epoca. Per fronteggiare tale carenza abbiamo preso in considerazione diversi sistemi di staffaggio, dissipativi e rigidi, confrontandone costi e benefici”.
Dispositivi dissipativi antisismici per un capannone più sicuro
Per rispondere alle esigenze della committenza e assicurare la continuità delle attività produttive, è stata sviluppata una soluzione di miglioramento sismico che ha previsto il montaggio di dispositivi dissipativi antisismici, in grado di garantire sicurezza, efficacia e semplicità di installazione.


Nel nodo di copertura, il rischio di sfilamento e di ribaltamento delle travi secondarie è stato eliminato con l’impiego di collegamenti dissipativi SismoBox Installazione B, che svolgono una duplice funzione: vincolo efficace e dissipazione dell’energia sismica. L’intervento ha consentito di ottenere una connessione meccanica tra gli elementi strutturali e una risposta più controllata dell’intero sistema di copertura.
Per il nodo trave-pilastro principale è stato invece installato un singolo dispositivo dissipativo SismoCell per evitare lo sfilamento, scelto per la sua capacità di assorbire e dissipare l’energia sismica attraverso meccanismi di deformazione controllata. “La scelta del sistema Sismocell è stata dettata da considerazioni sia tecniche sia economiche – spiega l’Ing. Gualano – in particolare dalla possibilità di sostituire, dopo un evento sismico, non l’intera connessione ma solo il dispositivo dissipativo, riducendo costi e tempi di intervento”.


Miglioramento sismico e continuità operativa
L’intervento ha migliorato la sicurezza complessiva del capannone, eliminando le principali vulnerabilità dovute alla mancanza di collegamenti tra gli elementi prefabbricati e assicurando la protezione della continuità produttiva dell’azienda.
La soluzione adottata riflette i principi che ci orientano per ogni intervento di miglioramento sismico su strutture prefabbricate: flessibilità e piena compatibilità con le esigenze operative dei siti industriali.











