La classificazione del rischio sismico degli edifici

Nel marzo 2017, con l’entrata in vigore del D.M. n. 58 del 28 febbraio 2017 ss.mm.ii, sono state introdotte le “Linee guida per la Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni” messe a punto per definire i criteri per la classificazione sismica degli edifici.  Si tratta di una metodologia che consente di associare agli edifici una classe di rischio sismico (sono state introdotte in totale 8 classi di rischio), sulla falsariga di quanto già in vigore per la classificazione energetica.

Fino a dicembre 2024, la classificazione è stata funzionale a regolare anche gli incentivi fiscali, legati alla misura del Sismabonus. Oggi non più necessaria per ottenere le agevolazioni fiscali del Sismabonus, rimane pur sempre un metodo valido per misurare in modo oggettivo il livello di rischio sismico degli edifici. E potrebbe assumere rilevanza, seppur con applicazione del tutto facoltativa, per effettuare corrette valutazioni riguardanti ad esempio: compravendite immobiliari, stipula di mutui e di polizze assicurative.

Le Linee Guida rappresentano un approccio innovativo alla determinazione del Rischio sismico delle costruzioni esistenti che si basa su 2 principali indicatori:

  • salvaguardia della vita umana;
  • possibili perdite economiche, dirette e indirette.

Le Linee Guida consentono di attribuire a un edificio una specifica classe di Rischio sismico che va da A+ a G.

Cosa si intende con “Rischio sismico”

Il Rischio Sismico è una misura matematica e ingegneristica che serve a valutare il danno atteso a seguito di un terremoto. É la risultante di tre indicatori.

RISCHIO SISMICO = Pericolosità x Vulnerabilità sismica x Esposizione

  • Pericolosità: si misura in base alla classificazione sismica del territorio. Dipende quindi dalla maggiore o minore probabilità che nell’area si verifichi un sisma e dal suo grado di intensità.

  • Vulnerabilità sismica: dipende dall’edificio e da come è stato costruito. Se è cioè più o meno soggetto a subire danni in caso di scosse.

  • Esposizione: fattore importantissimo che fa riferimento alla presenza umana e alla concentrazione delle attività che si svolgono in un determinato luogo. Un’area desertica anche se classificata come sismica, presenta un livello di esposizione pressoché nullo. Invece una zona, anche non altamente sismica, che ospiti ad esempio, attività produttive ad alta intensità di capitale presenta un’esposizione elevata.

Classificazione sismica attraverso un indicatore di rischio sismico
Classificazione sismica con un indicatore di rischio sismico

Due i metodi per la determinazione della Classe di Rischio Sismico

Metodo semplificato

Prevede una classificazione sismica speditiva prevista in casi particolari:

  • per i capannoni industriali prefabbricati è possibile fruire del Sismabonus, con interventi che eliminino le carenze nelle unioni di elementi strutturali tramite collegamenti duttili;
  • per gli edifici in muratura e solo per alcune categorie di interventi descritti nell’Allegato A del D.M. n. 58 del 28 febbraio 2017 ss.mm.ii;
  • per gli edifici in calcestruzzo armato: se la struttura è stata originariamente concepita con la presenza di telai in entrambe le direzioni, confinando tutti i nodi perimetrali non confinati, scongiurando il ribaltamento delle tamponature e ripristinando le porzioni degradate o ammalorate.
Due i metodi per la determinazione della Classe di Rischio Sismico
Metodo convenzionale

Applicabile a qualunque tipologia di costruzione e si avvale dei convenzionali metodi di classificazione sismica previsti nelle Norme Tecniche per le Costruzioni  2018. In questo caso sono presi in considerazione 2 parametri:

  • EconomicoClasse PAM (perdita annua media attesa) che rappresenta il costo di riparazione dei danni prodotti dagli eventi sismici possibili nel corso della vita della costruzione, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione.
  • Sicurezza: Classe IS-V (indice di sicurezza) rapporto tra l’accelerazione di picco al suolo che determina il raggiungimento dello Stato Limite di salvaguardia della vita e quella prevista nel sito per un nuovo edificio.
classificazione sismica - classi PAM IS V

La classe di rischio si individua mettendo in relazione i due parametri, privilegiando nel confronto la classe più bassa di rischio sismico.

Per collocare adeguatamente l’edificio nella classe di rischio di partenza e per valutare la classe migliorativa, è necessario l’intervento di un tecnico professionista che predisponga una valutazione della sicurezza con una diagnosi sismica dell’edificio allo stato di fatto e ne asseveri la classe migliorativa raggiunta dopo gli interventi secondo le modalità previste dalla legge.