I dispositivi lavorano inizialmente in campo elastico lineare, comportandosi come collegamenti elastici a cerniera senza riportare deformazioni permanenti. Questa fase corrisponde a sismi di bassa intensità, generalmente non dannosi. Quando l’azione sismica supera la forza di attivazione, il dispositivo entra in campo plastico e sviluppa la dissipazione per cui è progettato. Questa soglia è associata a terremoti capaci di produrre danni significativi alle strutture.