Intervista al Prof. D’Amato, titolare dell’azienda DES Composites S.r.l.

Parlare di sicurezza, in ambito automotive, significa spesso concentrarsi sulle prestazioni dei veicoli in caso di urto. Ma cosa accade nei luoghi dove queste prove si progettano e si eseguono? È da questa domanda che prende il via l’intervento di miglioramento sismico deciso dal Prof. Enrico D’Amato, già docente all’Università dell’Aquila e attualmente titolare di DES Composites, azienda abruzzese leader nell’analisi strutturale avanzata e nella progettazione di componenti in materiali innovativi (soprattutto fibra di carbonio) per l’industria automobilistica internazionale.

Nell’intervista che segue, a cura di Emanuela Ursino, tutti i passaggi di un intervento complesso che ha riguardato un’infrastruttura tecnica strategica: il laboratorio in cui si svolgono test di collisione e prove di collasso strutturale. Qui, garantire l’incolumità di persone e apparecchiature è, prima che questione normativa una scelta consapevole che rafforza l’etica e la solidità di un’impresa votata all’innovazione.

Qual era la sua esigenza principale riguardo alla sicurezza del capannone dove si svolgono i test automobilistici?

A prescindere dal tipo di attività, la sede aziendale costituisce l’ambiente dove il personale passa la giornata lavorativa, e quindi una parte rilevante della sua vita. Pertanto la direzione aziendale deve preoccuparsi della qualità del contesto, e la sicurezza dovrebbe essere considerata un requisito essenziale e non discrezionale. Quando si parla di sicurezza negli ambienti di lavoro è evidente che quella dell’edificio è propedeutica a qualsiasi analisi del rischio derivante dal processo. Il fatto che la nostra azienda si occupi di sicurezza in campo automobilistico, con simulazione e sperimentazione di eventi di collasso strutturale e l’adozione di provvedimenti di tutela della sicurezza dei passeggeri, rende naturale il principio che le nostre infrastrutture debbano a loro volta garantire la sicurezza degli occupanti in caso di evento sismico.

Cosa l’ha convinta a scegliere Sismocell per un intervento di miglioramento sismico su una struttura che ospita test ad alto contenuto tecnologico?

La soluzione Sismocell, che si basa sulla dissipazione dell’energia trasmessa dall’evento sismico agli edifici, limitando le accelerazioni e quindi le forze agenti nella struttura, realizza un principio che applichiamo ordinariamente per la realizzazione di strutture automobilistiche efficienti, nelle quali la riduzione della massa strutturale è un obiettivo fondamentale per il successo del progetto.

Intervento di miglioramento sismico - Dissipatori sismici Sismocell nei nodi strutturali di un capannone industriale

L’ alternativa all’installazione di questi dissipatori, poteva essere la realizzazione di rinforzi strutturali per aumentare la capacità di carico dell’edificio, con soluzioni che, oltre a risultare molto invasive (scavi, demolizioni, installazione di carpenterie) sarebbero state di difficile integrazione, e quindi anche a rischio di incompleta efficacia rispetto alla soluzione di progetto.

Dispositivi Sismocell installati

Quanto è stato importante per lei assicurare la protezione delle apparecchiature e delle persone?

Come già anticipato, la sicurezza e l’incolumità del personale costituisce per questa azienda un dovere morale, prioritario rispetto alle responsabilità civili e penali, che comunque l’attuale legislazione prevede. L’azienda ha acquisito l’immobile anche con l’intento di poter garantire autonomamente la sicurezza antisismica, che spesso viene relegata ad un mero rispetto della legislazione, accettando livelli di rischio simico degli edifici esistenti non trascurabili. Per tale motivo, nella ristrutturazione, il primo intervento programmato e realizzato, è stato quello di un adeguamento antisismico vero e proprio (Classe di rischio PAM “A” ed IS-V A+).

Come valuta la qualità del supporto ricevuto e la gestione delle tempistiche da parte del team tecnico?

Il supporto ricevuto è stato adeguato alle necessità di applicazione, ma nel complesso la procedura autorizzativa per il tipo d’intervento è risultato impegnativo in termini di tempi e costi.

Ritiene che l’intervento abbia portato benefici concreti misurabili, anche in termini di continuità dei test o valore dell’infrastruttura?

Come sopra accennato, l’intervento di miglioramento sismico che ha previsto l’installazione dei dispositivi Sismocell presenta notevoli vantaggi in termini di agibilità dei locali, dato che si prevedono solo degli ancoraggi a secco nei giunti strutturali dell’edificio. Nel nostro caso tutti i punti d’installazione erano facilmente raggiungibili al momento dell’intervento, mentre con la finitura dei locali si rende necessario prevedere botole d’ispezione per garantire manutenzione ed eventuali sostituzioni nel tempo.

Crede che la cultura della prevenzione sismica sia oggi abbastanza diffusa nel mondo dell’industria avanzata?

Vivo in un territorio ad alto rischio sismico e non posso fare a meno di constatare che la cultura della prevenzione è ancora troppo legata all’emotività del momento. La sensibilità al tema si risveglia solo dopo un evento catastrofico, per poi affievolirsi rapidamente. Del resto, il patrimonio edilizio italiano si è sviluppato seguendo una normativa in costante evoluzione, spesso dettata dalla statistica degli eventi e dalla progressiva zonizzazione sismica. In questo contesto, l’adeguamento sismico viene ancora percepito come un intervento oneroso, talvolta insostenibile, sia per il singolo proprietario che per la collettività.

Come descriverebbe la nostra azienda in 3 parole?

Innovativa, affidabile e disponibile.