La messa sicurezza sismica dei capannoni prefabbricati non è un tema solo per tecnici, ma un elemento fondamentale per garantire la continuità operativa, proteggere le persone e preservare l’integrità delle filiere produttive. Sebbene i terremoti siano eventi rari, il loro impatto è devastante. Per questo conviene programmare interventi per step, iniziando dai punti più vulnerabili e privi di collegamenti efficaci come i nodi trave‑pilastro, trave‑tegolo e ancoraggi dei pannelli, proprio come indica la normativa.
Come programmare la messa in sicurezza
Il processo è semplice: si inizia creando connessioni tra gli elementi prefabbricati più a rischio di crollo, per poi mettere in sicurezza gli elementi non strutturali quali i pannelli di tamponamento e, in caso di corpi tra loro affiancati senza giunti sismici, si aggiungono sistemi antisismici in grado di ridurre il fenomeno del martellamento. Gli ultimi step riguardano invece interventi più globali sulla struttura che hanno l’obiettivo, oltre che di regolarizzarla, di incrementare la duttilità degli elementi.

Sicurezza sismica: la soluzione in 4 step
1. Collegare gli elementi di copertura senza irrigidire: installare dispositivi dissipativi su nodi trave‑pilastro e trave‑tegolo per consentire un movimento controllato tra gli elementi che permetta di assorbire l’energia delle scosse, garantendo vincoli efficaci tra gli elementi.

2. Mettere in sicurezza i pannelli di tamponamento: integrare i collegamenti con nuovi elementi che non realizzino un vincolo rigido, utilizzando anche in questo caso connessioni dissipative che impediscano la caduta fuori piano, limitando la forza trasmessa senza irrigidire la struttura.

3. Regolarizzare la struttura in corrispondenza dei giunti tra diversi corpi: inserimento di dispositivi antisismici per mitigare l’urto (martellamento) tra costruzioni adiacenti.

4. Aumentare la duttilità: interventi locali su pilastri (es. confinamento delle basi) per migliorare la capacità di rotazione e assecondare gli spostamenti senza collassi.
Si tratta di un percorso graduale che può dare il via a interventi successivi programmati nel tempo e che tengano conto del budget a disposizione.
Un significativo miglioramento sismico si ha già con i primi step di intervento che presentano un ottimo rapporto costi/benefici: il beneficio in termini di incremento di sicurezza sismica è, cioè, particolarmente elevato, in rapporto a un costo di intervento contenuto.

Perché scegliere Sismocell
Tutti i dispositivi Sismocell sono progettati per assorbire l’energia sismica con lo scopo di ridurre i danni alla struttura. Questa caratteristica li rende particolarmente efficaci perché consentono di intervenire senza irrigidire l’edificio, mantenendo la sua capacità di deformarsi, ma in sicurezza, evitando crolli e collassi degli elementi. Partendo dai collegamenti più vulnerabili, come quelli in copertura di tegoli, travi e pilastri, è possibile pianificare nel tempo un percorso di mitigazione del rischio e di miglioramento continuo per step.
Investire in questo tipo di prevenzione, anche per gradi, significa aumentare la sicurezza e la continuità operativa degli edifici prefabbricati, proteggendo al tempo stesso il valore economico e sociale che rappresentano.