Intervista all’Arch. Veronesi per l’intervento presso il centro commerciale Conad

In questa intervista a cura di Emanuela Ursino, l’architetto Marco Veronesi racconta l’intervento di miglioramento sismico del punto vendita CONAD di Casalpusterlengo. Un’operazione complessa, eseguita a livello della copertura, in presenza di una fitta rete di impianti e che ha coinvolto uno spazio aperto al pubblico che doveva restare in attività durante i lavori.
Il progetto ha previsto l’installazione dei dispositivi antisismici della serie SismoCell e SismoBox che sono stati installati lavorando esclusivamente in orario notturno.
Com’è nata l’esigenza di intervenire con soluzioni di miglioramento sismico e perché ha scelto Sismocell?
Dopo gli eventi sismici del 2012 in Emilia, è emersa la grande vulnerabilità degli edifici prefabbricati in cemento armato, dovuta alla mancanza di connessioni efficaci tra travi, pilastri e coperture. A seguito di tali eventi è stato istituito un gruppo di lavoro della protezione civile sul tema, che riportando i risultati nel rapporto finale ha evidenziato che la causa più frequente di crolli e danneggiamento negli edifici prefabbricati mono piano è stata la perdita di appoggio degli elementi strutturali orizzontali (tegoli di copertura e travi) dagli elementi di supporto (travi e pilastri, rispettivamente). Il nostro intervento era mirato a eliminare proprio queste criticità.
Per questo abbiamo scelto dispositivi antisismici con comportamento dissipativo, capaci di collegare gli elementi strutturali e in grado di ridurre l’impatto delle scosse sulla struttura. La scelta è ricaduta sui dispositivi SismoCell e SismoBox, ideali per le caratteristiche del fabbricato.

Com’è stata la collaborazione con il team Sismocell?
Molto positiva. I tecnici Sismocell si sono resi disponibili fin da subito, fornendo specifiche dettagliate e supporto tecnico sul campo. Sono stati coinvolti anche in sopralluoghi per analizzare direttamente le problematiche presenti e trovare soluzioni su misura.
Quali vulnerabilità erano state riscontrate?
La struttura era un capannone prefabbricato mono piano, con caratteristiche di elevata vulnerabilità sismica: proprio quelle emerse dopo il sisma del 2012. Le connessioni erano tutte in semplice appoggio, senza vincoli strutturali efficaci.
L’intervento ha richiesto una particolare attenzione per l’impiantistica e la continuità operativa. Come avete affrontato questa sfida progettuale?
La costruzione ospitava attività commerciali, quali supermercati, empori e un ristorante, che non potevano interrompere l’attività durante i lavori. Le strutture erano controsoffittate e quindi non direttamente accessibili a vista. Sopra il controsoffitto era presente una fitta rete di tubi ed impianti.


Si è dunque pianificato un lavoro notturno a partire dall’orario di chiusura al pubblico delle attività commerciali, con smontaggio provvisorio dei pannelli del controsoffitto, applicazione dei collegamenti accuratamente progettati e solo da inghisare e imbullonare in opera, rimontaggio del controsoffitto, pulizie e perfetto ripristino entro l’orario di apertura delle attività. Le attività commerciali hanno potuto quindi proseguire indisturbate per tutta la durata dell’intervento.
La progettazione dei collegamenti ha dovuto adattarsi alla situazione impiantistica presente posizionando piastre e raccordi in acciaio nei punti disponibili, quindi una progettazione mirata al singolo nodo, resa possibile dalla flessibilità dei sistemi Sismocell. Anche la disposizione delle armature ed in particolare delle armature di precompressione è stata accuratamente studiata.


I lavori si sono svolti in un centro commerciale aperto al pubblico: quanto ha inciso la facilità di installazione dei dispositivi in questo contesto?
È stato un fattore decisivo. Senza dispositivi installabili in tempi rapidi e in spazi ridotti, non avremmo potuto lavorare in queste condizioni. Sismocell ha consentito un’installazione veloce e pulita, che si è integrata perfettamente con l’operatività notturna e il rispetto degli orari di apertura al pubblico.
Quali risultati ha ottenuto in termini di sicurezza e rispetto delle tempistiche?
Indubbiamente è stato possibile aumentare la sicurezza eliminando le criticità evidenziate, le tempistiche sono state sostanzialmente rispettate.
Consiglierebbe Sismocell? Perché?
Sì, assolutamente. L’esperienza si è conclusa quindi molto positivamente anche grazie alla intensa collaborazione dei tecnici che hanno saputo individuare le giuste soluzioni per risolvere le criticità operative che hanno riguardato la fitta rete di impianti e la necessità di operare garantendo la continuità delle attività commerciali.