Cosa sono gli interventi locali nei prefabbricati

Gli interventi locali, finalizzati a migliorare la risposta sismica di una struttura prefabbricata, rappresentano la soluzione più semplice e più rapida per la messa in sicurezza di questi edifici. Si tratta di interventi che riguardano parti specifiche della struttura, senza modificarne in modo sostanziale il comportamento complessivo, con lo scopo di eliminare le principali vulnerabilità.

Perché scegliere gli interventi locali?

Interventi locali nei prefabbricati sul nodo trave-pilastro

Dopo il sisma dell’Emilia del 2012, che per la prima volta ha colpito in modo severo proprio questi edifici, si è visto come le principali cause di vulnerabilità fossero dovute alla perdita di appoggio di elementi strutturali (trave-pilastro; trave-elementi di copertura), oppure al distacco di pannelli di tamponamento.

Quindi, meccanismi locali in grado di compromettere seriamente la sicurezza e la continuità operativa dell’immobile.

Cosa prevede la normativa per gli interventi locali

Dal punto di vista normativo, gli interventi locali o di riparazione sono definiti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018 § 8.4.1, dedicato agli “interventi di riparazione o locali”), come opere limitate a singole parti o elementi della struttura. Possono servire a ripristinare condizioni precedenti al danno, aumentare resistenza o duttilità di elementi specifici, evitare meccanismi di collasso locale o modificare porzioni limitate della struttura. La condizione essenziale è che non determinino una riduzione dei livelli di sicurezza già esistenti.

Dove si interviene nei prefabbricati industriali

Gli interventi nei prefabbricati industriali riguardano soprattutto i collegamenti tra gli elementi strutturali. L’obiettivo è impedire spostamenti relativi pericolosi e ridurre il rischio che travi, tegoli o altri componenti perdano l’appoggio durante un terremoto.

Per questo assumono particolare importanza le soluzioni che prevedono la realizzazione di connessioni duttili e dissipative, che permettono un movimento controllato tra gli elementi assorbendo al tempo stesso, parte dell’energia sismica. In questo modo si limita l’attivazione dei meccanismi locali più pericolosi e si riducono le sollecitazioni trasmesse ai pilastri.

Il ruolo dei dispositivi dissipativi Sismocell

I dispositivi dissipativi Sismocell, progettati per intervenire sulle vulnerabilità tipiche dei prefabbricati industriali, consentono di realizzare collegamenti efficaci tra gli elementi strutturali, migliorando la risposta sismica del fabbricato senza alterarne lo schema statico. Per questo la loro applicazione è particolarmente adatta nel contesto degli interventi locali. Il loro funzionamento, a fusibile dissipativo, consente infatti di assorbire parte dell’energia sviluppata dal sisma, preservando la struttura e riducendo in modo concreto il rischio di perdita di appoggio e di collassi locali.

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Sono proprio quei “collegamenti duttili”, espressamente richiamati nei decreti attuativi del Sismabonus (DM 58/2017 e DM 65/2017) per gli edifici prefabbricati, che consentono di migliorare la sicurezza senza irrigidire la struttura. Un approccio che protegge le persone, salvaguarda il patrimonio aziendale e contribuisce a garantire la continuità operativa anche dopo un terremoto.

Interventi locali nei prefabbricati e Sismabonus

Un aspetto di particolare interesse per le aziende riguarda proprio il Sismabonus. A partire dal 2017 anche le imprese (soggetti IRES) dislocate in zone a rischio sismico 1,2,3, possono accedere alla detrazione fiscale delle spese sostenute per interventi finalizzati alla messa in sicurezza sismica. L’intervento deve essere correttamente inquadrato dal punto di vista tecnico e accompagnato dall’ asseverazione di un tecnico abilitato.

Per le attività produttive, il quadro aggiornato prevede un’aliquota ordinaria del 36% per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 e del 30% per quelle sostenute nel 2027, con limite di spesa pari a 96.000 euro da ripartire in 10 anni. Questo significa poter programmare una messa in sicurezza sismica sostenibile anche sotto il profilo economico, intervenendo sulle criticità più rilevanti e ottimizzando il rapporto tra costi, benefici e risultati attesi. In questa prospettiva, gli interventi locali nei prefabbricati rappresentano una soluzione tecnica efficace per eliminare vulnerabilità ben note, semplificare il percorso progettuale e tutelare la continuità produttiva.

Riferimenti normativi

Tabella riferimenti normativi

Riferimenti normativi essenziali NTC 2018: Consulta il testo ufficiale

Sismabonus – DM 58/2017 e DM 65/2017: Testo del decreto Consulta l’Allegato A