Gli interventi locali e il Sismabonus al 70% con Sismocell

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Applicare i dispositivi antisismici Sismocell prevedendo interventi locali è in molti casi possibile e rappresenta la via breve per rendere sicuro un capannone prefabbricato, anzi per ottenere un contestuale miglioramento sismico della struttura. E senza particolari iter burocratici e con l’agevolazione fiscale del 70% della spesa.

Miglioramento sismico con dispositivi

Miglioramento sismico con dispositivi

Cosa sono gli interventi locali

Si tratta di interventi circoscritti e limitati a parti di una costruzione. Il capitolo 8 delle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC) tratta la valutazione della sicurezza, la progettazione, l’esecuzione e il collaudo degli interventi sugli edifici esistenti. Al paragrafo 8.4 vengono date delle indicazioni sulla classificazione e l’inquadramento degli interventi suddividendoli tra:

  • interventi di riparazione o locali,
  • interventi di miglioramento,
  • interventi di adeguamento

Per saperne di più vai alla pagina: Miglioramernto sismico

Al paragrafo degli interventi di riparazione o locali si specifica:

Gli interventi di questo tipo riguarderanno singole parti e/o elementi della struttura.  Essi non debbono cambiare significativamente il comportamento globale della costruzione e sono volti a conseguire una o più delle seguenti finalità:

  • ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate;
  • migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati;
  • impedire meccanismi di collasso locale;
  • modificare un elemento o una porzione limitata della struttura.

Il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati, documentando le carenze strutturali riscontrate dimostrando che,  rispetto  alla  configurazione  precedente al danno, al degrado o alla variante, non vengano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi non comportino una riduzione dei livelli di sicurezza preesistenti.”[…]

Si tratta dunque di opere su elementi o parti circoscritte della struttura di un edificio già esistente. Lo scopo è quello di migliorare o ripristinare singoli elementi o porzioni limitate di una struttura, rispettando i criteri di sicurezza imposti dalle Norme tecniche delle costruzioni (NTC 2018).

Il vantaggio di questa tipologia di intervento – ed è il motivo della sua frequenza – è che non è necessario modellare l’intera struttura, ma ci si può limitare a una sua porzione. La Circolare della normativa dice infatti, al paragrafo C8.4.1 che “ricadono in questa categoria gli interventi che non alterano significativamente il comportamento globale della costruzione; l’obiettivo sulla base del quale è valutata l’ammissibilità dell’intervento è un aumento della sicurezza di almeno una porzione della costruzione, […] Per questa categoria di intervento non è richiesta la valutazione della sicurezza globale dell’opera ma […] è richiesta la valutazione della variazione del livello locale di sicurezza”.

Per maggiore chiarezza quanto disposto dalla normativa significa:

  • valutare e intervenire su una porzione limitata della struttura,
  • non stravolgere la concezione strutturale globale con l’intervento che si intende realizzare,
  • non diminuire, ma se possibile, senza troppi scompensi, migliorare resistenza e duttilità,
  • in caso di riparazione si devono ripristinare gli elementi originari oppure intervenire sugli elementi ammalorati ripristinandone le caratteristiche meccaniche originarie.

Iter burocratico

Iter burocratico

L’iter burocratico per questa tipologia di interventi prevede la presentazione di una serie di elaborati progettuali all’autorità competente (il Genio Civile o il Comune). La documentazione richiesta varia a seconda del progetto: in ogni caso, non può mai mancare la valutazione di sicurezza, riguardante solo le parti interessate dall’intervento locale.

Le tempistiche per le autorizzazioni indispensabili per l’esecuzione di interventi locali, così come i costi di realizzazione, sono inferiori rispetto ad altre tipologie di interventi strutturali. Solo il progettista può stabilire se il tipo di intervento necessario è qualificabile come intervento locale: in caso contrario, si rientra nella tipologia più ampia dei miglioramenti/adeguamenti.

Sismabonus 70% e Sismocell

Sanare le carenze dei capannoni prefabbricati, e delle attività produttive, individuate dalla Legge regionale 122 del 2012 della Regione Emilia Romagna, significa poter usufruire del Sismabonus al 70%  senza che vi sia una diagnosi preventiva della classe sismica. In particolare se si creano collegamenti “duttili”, cioè non rigidi, tra gli elementi strutturali.

Quali sono le principali carenze dei capannoni

  1. Mancanza di collegamenti efficaci trave-pilastro
  2. Mancanza di collegamenti efficaci travi-elementi di copertura
  3. Mancanza di collegamenti efficaci dei pannelli di tamponamento

Cosa significa applicare il Sistema Sismocell

  • Il Sistema Sismocell risponde perfettamente alla previsione del legislatore in merito al requisito di “duttilità” dei collegamenti. La sua applicazione crea infatti connessioni dissipative efficaci tra elementi strutturali nei prefabbricati esistenti.
  • La tipologia di intervento permette di adottare la procedura più spedita prevista dalla legge sul Sismabonus per poter usufruire della detrazione del 70% di quanto speso (col limite di 96.000 euro), che normalmente si applica quando è certificato un salto di classe migliorativo.
  • Non è necessaria, infatti, per ottenere l’agevolazione, la diagnosi preventiva del livello di sicurezza sismica dell’edificio, presumendo la sussistenza del salto di classe migliorativo con il semplice intervento locale realizzato per sanare la mancanza di collegamenti.

Applicare il Sistema Sismocell quindi, può rappresentare una soluzione idonea e intelligente per la messa in sicurezza di questo tipo di costruzioni con un buon risultato sulla risposta sismica e con considerevole risparmio in termini di spesa grazie alle agevolazioni fiscali oggi in vigore.

 

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