I dispositivi antisismici

Cosa sono

I dispositivi antisismici sono utilizzati per modificare e migliorare la risposta sismica di una struttura nell’ambito di nuove costruzioni o per il miglioramento e l’adeguamento sismico di edifici e infrastrutture esistenti.

Si possono individuare diverse tipologie di dispositivi a seconda della loro funzione e del loro comportamento in caso di sisma. Di seguito breve elenco.

  • Isolatori (elastomerici o a scorrimento) che limitano le accelerazioni trasmesse alla struttura dal terreno,
  • Dissipatori che dissipano parte dell’energia del sisma trasmessa alla struttura,
  • Dispositivi di vincolo temporaneo (a fusibile o di tipo dinamico) che entrano in funzione, o interrompono la loro funzione di vincolo, in presenza di azioni sismiche.

Reglass H.T. produce specifici dispositivi antisismici: Sismocell e Sismocell Box, marcati CE secondo la normativa europea UNI EN 15129. Si tratta di dispositivi di vincolo a fusibile per la realizzazione di collegamenti dissipativi tra elementi strutturali nelle strutture prefabbricate, e per il miglioramento delle prestazioni sismiche dei capannoni prefabbricati.

Come funzionano

Consentono di concentrare sui dispositivi stessi il danno provocato dai terremoti preservando la struttura. Di adozione ancora poco diffusa in Italia, rappresentano la vera avanguardia per la messa in sicurezza degli edifici.

Vantaggi

L’applicazione dei dispositivi consente, in caso di terremoto, di ridurre drasticamente i danni all’edificio oltre, naturalmente, a garantire la sicurezza delle persone.

Il loro utilizzo sul patrimonio esistente, riduce l’invasività delle opere – ad esempio evitando interventi sulle fondazioni -, e permette di limitare sensibilmente i casi in cui è necessario interrompere l’attività lavorativa.

Gli interventi tradizionali

La normativa di riferimento, impone essenzialmente la tutela della vita umana senza prendere in considerazione la salvaguardia del patrimonio aziendale. E l’approccio tecnico più tradizionale prevede che l’edificio costruito secondo criteri antisismici, sia esso stesso in grado di dissipare l’energia dell’azione sismica. In termini più concreti: è la struttura portante i carichi verticali a dover essere dimensionata anche per le azioni sismiche, dissipando l’energia sismica con la plasticizzazione controllata in punti precedentemente previsti dal progettista.

Svantaggi

Le strutture costruite secondo questo criterio, sono idonee a proteggere le persone e quindi si comportano, in caso di terremoto, in modo conforme alla legge, ma in genere riportano notevoli danni. A volte così gravi da richiedere importanti ripristini o addirittura la demolizione dell’edificio.

 

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