Normativa antisismica in Emilia Romagna

In seguito al terremoto del 20 e 29 maggio 2012, La Regione Emilia Romagna ha emanato una specifica normativa antisismica: il decreto 74 del 6 giugno 2012 poi convertito nella legge 122/2012, con lo scopo di regolamentare la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici.

Oltre ai danni a persone e cose si registrano gravi lesioni ai capannoni industriali. L’attività produttiva si ferma e le perdite per il territorio diventano immani coinvolgendo non solo la popolazione, le abitazioni e i beni artistici ma anche le attività produttive.

Sulla base della norma regionale vengono dichiarati inagibili, nei 52 comuni del cratere sismico, gli edifici prefabbricati che presentano determinate carenze strutturali e si prevedono una serie di adempimenti necessari alla loro messa in sicurezza. Per poter riprendere in tempi celeri la produzione, la legge stabilisce che il titolare di attività produttiva debba ottenere il certificato di agibilità sismica.

Di seguito una sintesi degli adempimenti necessari per il riavvio dell’attività produttiva e la realizzazione del miglioramento sismico dei prefabbricati ad uso civile e industriale.

 

La normativa antisismica in breve

Schema legge Regione Emilia-Romagna 122-2012

Rilascio certificato di agibilità sismica provvisoria

E’ rilasciato per facilitare e accelerare la ripresa dell’attività produttiva, e si può ottenere prima della verifica di sicurezza prevista dal Decreto del Ministro per le infrastrutture del 14 gennaio 2008.

A cosa serve

Consente la ripresa dell’attività produttiva

Quando è necessario

In presenza di carenze strutturali quali:

  1. mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali ed elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi,
  2. presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati alle strutture principali,
  3. presenza di scaffalature non controventate, portanti materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone danneggiamento e crollo,
  4. altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato.
Quando è rilasciato

Dopo che le carenze sopra indicate siano state adeguatamente risolte, attraverso interventi, anche provvisionali e comunque entro il termine dell’8 giugno 2014

Chi lo rilascia

Il tecnico professionista abilitato

Verifica di sicurezza sismica ai sensi del D.M. 14 gennaio 2008

La verifica di sicurezza è necessaria a definire i parametri di intervento per il miglioramento sismico della struttura, da realizzare poi concretamente per il rilascio della Certificazione di agibilità sismica definitiva.

Quando non è necessaria

Per quelle costruzioni, intese come insieme di struttura, elementi non strutturali e impianti che non abbiano riportato danni (non siano uscite dall’ambito del comportamento lineare elastico), avendo subito – secondo quanto risulta dalle mappe di scuotimento dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – un’accelerazione spettrale superiore al 70% dell’accelerazione spettrale elastica richiesta dalle norme vigenti per il progetto della costruzione nuova.

Quando è necessaria

Nei casi in cui l’accelerazione spettrale non abbia superato la suddetta soglia del 70% - sempre secondo quanto risulta dalle mappe di scuotimento dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia –, tenendo conto degli interventi per la risoluzione delle carenze, necessarie all’ottenimento del certificato di agibilità sismica provvisoria.

Termine per il deposito

8 giugno 2014

Interventi per il miglioramento sismico

Da realizzare in seguito agli esiti della verifica di sicurezza

Per quali edifici

Nei casi in cui la costruzione abbia un livello di sicurezza inferiore al 60% della sicurezza richiesta per un edificio nuovo. In tutti questi casi dovranno essere eseguiti interventi di miglioramento sismico finalizzati al raggiungimento di almeno il 60% della sicurezza richiesta per la costruzione di un edificio nuovo.

In quanto tempo
  1. Entro quattro anni dal termine dell’8 giugno 2014, se la sicurezza sismica risulta essere pari o inferiore al 30 per cento della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo
  2. Entro otto anni dal termine dell’8 giugno 2014, se la sicurezza sismica risulta essere superiore al 50 per cento della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo
  3. Entro un numero di anni compreso tra 4 e 8 per livelli di sicurezza compresi tra il 30 e il 50 per cento sempre a partire dall’8 giugno 2014
Rilascio del certificato di agibilità sismica definitiva

E’ ottenuto in seguito alla realizzazione effettiva degli interventi per il miglioramento sismico della struttura.

Normativa di riferimento

  1. DL 74/2012 in vigore dal 6 giugno 2012 convertito in Legge 122/2012 il 1° Agosto 2012
  2. Art. 3 Legge 122/2012 sulla “ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; contributi a favore delle imprese; disposizioni di semplificazione procedimentale”. Riguarda tutti quegli edifici che abbiano riportato danni in seguito al terremoto del 20 e del 29 maggio 2012 che ha colpito le province dei comuni di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, anche se situati al di fuori delle suddette province purché tali danni siano accertati sulla base delle verifiche effettuate dalla protezione civile o dai Vigili del Fuoco o di altra autorità o organismo tecnico preposti alle verifiche e che ne sia stabilito un nesso diretto con gli eventi sismici
  3. Termine ultimo per il deposito della verifica di sicurezza è l'8 Giugno 2014
  4. Bando per i contributi per la regione Emilia Romagna riattivato il 10 Settembre 2013

 

Scarica il Pdf con il testo di legge completo L. 122-2012

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