Il rischio sismico: tecnologie, normativa e coperture assicurative

La valutazione del rischio sismico: tecnologie, normativa e coperture assicurative

Si è svolto il 13 marzo scorso presso la prestigiosa sede di Confindustria Firenze, il convegno dal titolo “La valutazione del rischio sismico: elementi di riflessione”.

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L’incontro promosso dalla locale Associazione degli industriali, Ance Toscana, Rspp Italia, è stato un importante momento di confronto tra istituzioni e imprese sul tema della sicurezza delle strutture produttive in caso di terremoto.

Sono intervenuti nell’ordine; Fabio Favati, imprenditore, nella veste di coordinatore del programma di gestione delle emergenze di Confindustria; Riccardo Martelli, Presidente dell’ordine dei geologi della Toscana; Franco Gallori, dirigente del Coordinamento della Regione Toscana di Prevenzione sismica; Paolo Ivagnilio di Tharsos, società di formazione; Andrea Vittorio Pollini, Sismocell-Reglass H.T., sistemi antisismici; Giovanni Lavacchini, Rosss S.p.a.;  Michelangelo Micheloni, C-Six S.r.l.; Fabio Boni, Assiboni agenti di assicurazione indipendenti.

Agli interventi dei rappresentanti istituzionali, sono seguiti quelli più tecnici: fulcro del dibattito, le nuove tecnologie per garantire la sicurezza delle strutture. L’Ing. Vittorio Pollini ha illustrato il funzionamento del Sistema Sismocell, studiato per il miglioramento sismico dei capannoni prefabbricati. Il sistema si compone di 2 dispositivi: Sismocell e Sismocell Box, entrambi progettati per sanare le principali cause di collasso delle strutture prefabbricate. Nello specifico, Sismocell, realizza una connessione a fusibile dissipativo trave-pilastro, Sismocell Box, crea una connessione dissipativa trave-elementi di copertura. L’ing. Giovanni Lavacchini di Rosss S.p.A., azienda specializzata nella realizzazione di elementi strutturali come scaffalature industriali e magazzini automatici, particolarmente esposti a danneggiamenti nel caso al verificarsi di scosse, ha mostrato alcuni casi di realizzazione secondo i più avanzati criteri antisismici. Per la sua attività Rosss si avvale di una significativa attività in R&D. Michelangelo Micheloni, C-Six S.r.l. ha fornito invece una breve panoramica sui rinforzi strutturali realizzati con l’applicazione di tessuti in fibra di carbonio particolarmente adatti alla messa in sicurezza di edifici esistenti ed edifici storici.

Sulla normativa che regolamenta la sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro più comunemente nota come D.lgs 81 sui luoghi di lavoro è intervenuto Paolo Iavagnilio di Tharsos, ribadendo la neccessità di prevedere una valutazione del rischio sismico nel Dvr aziendale (documento di valutazione dei rischi aziendali), con interessanti spunti sulle criticità da analizzare con priorità. I fattori di maggior rischio per le persone vengono individuati attraverso una valutazione puntuale delle dotazioni aziendali. Non sono solo infatti gli elementi strutturali a rappresentare un pericolo per l’incolumità dei dipendenti, spesso anche semplici armadiature e scrivanie non opportunamente ancorate possono essere causa di gravi traumi.

Chiude l’incontro Fabio Boni di Assiboni, sottolineando come l’assicurazione contro i danni da sisma sia un materia che esula in buona parte dalla ordinaria prassi assicurativa basata sul concetto di mutualità. Quando colpisce, infatti, il terremoto è un evento che investe un territorio nella sua interezza. E sottolinea come siano ancora pochi i cittadini che dispongono di una polizza ad hoc, a fronte invece di un maggior numero di imprese.

 

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