Sismabonus al 70% per la messa in sicurezza sismica dei capannoni industriali

Sistema Sismocell: dispositivi antisismici, unici in Italia certificati  secondo la normativa europea, per la realizzazione di collegamenti “duttili”

I capannoni industriali potranno usufruire del Sismabonus al 70% (salto di una classe) anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, se saranno eliminate dalla costruzione le principali cause di collasso della struttura.

Il decreto attuativo sulle linee guida per la classificazione sismica degli edifici, in vigore dal 1° marzo 2017 chiarisce che, per quanto riguarda le strutture prefabbricate a uso industriale e produttivo o altro (es. palestre di scuole, centri commerciali, magazzini etc.), è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore e quindi usufruire dello sconto fiscale del 70%, eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio. Si potrà, però, utilizzare questa procedura veloce solo se vengono eliminate le principali cause di vulnerabilità sismica, vale a dire: la mancanza di vincoli efficaci tra elementi strutturali, trave-pilastro, trave elementi di copertura e la mancanza di ancoraggio delle scaffalature. Il decreto riconosce quindi a livello generale, come principali cause di vulnerabilità sismica dei prefabbricati, quei difetti già individuati nella legge 122/2012 della Regione Emilia Romagna emanata in occasione del terremoto che ha colpito l’Emilia.

Di più, il DM prevede che i collegamenti tra elementi strutturali debbano essere “duttili” cioè non rigidi. Il Sistema Sismocell proposto da Sismocell – Reglass H.T., fornisce l’unica soluzione oggi disponibile in Italia, regolarmente certificata secondo la normativa europea sui dispositivi antisismici (dotata di marcatura CE UNI EN 15129 “Anti seismic devices”), che soddisfa questo specifico requisito. L’applicazione del sistema consente infatti la realizzazione di efficaci connessioni dissipative non rigide. In grado cioè di assorbire, entro certi limiti l’energia sprigionata da un terremoto in ogni direzione, realizzando un miglioramento sismico della struttura. Il sistema è composto da due dispositivi antisismici: Sismocell, che realizza una connessione a fusibile dissipativo trave-pilastro e Sismocell Box che crea una connessione dissipativa trave-elementi di copertura.

La messa in sicurezza delle attività produttive dunque oltre a rispondere agli obblighi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro imposti dal D.Lgs 81/2008 diventa ora conveniente e facilmente praticabile. E preservare le strutture produttive dai danni dei terremoti, significa anche rapida ripresa dell’attività produttiva, minime ripercussioni sull’occupazione e salvaguardia del patrimonio aziendale.